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July
14 Tuesday
2009

Tangenti all «Onu, nei guai l» italiana Cogim

MILANO - «From your best friend», dal tuo migliore amico. E non poteva essere considerato diversamente chi aveva avuto la gentilezza di versargli su un conto corrente off shore 754mila euro. L' amico è Leopoldo Braghieri, socio occultoe amministratore di fatto della Cogim spa, società di Piacenza specializzata nella costruzione di moduli abitativi prefabbricati. Il destinatario dei denari, Alexander Yakovlev, il russo a capo fino al 2005 dell' Ufficio approvvigionamenti delle Nazioni unite, una posizione strategica che assegnava commesse per decine di milioni di dollari. La dedica, scritta sui documenti bancari, serviva per far capire a Yakovlev che quei soldi arrivavano proprio da Braghieri ed erano, secondo la ricostruzione della Procura di Milano, una "mancia" per aver accordato all' azienda italiana una fornitura di prefabbricati da 27,9 milioni di dollari. Il giudice Cristina Di Censo, ha disposto il sequestro preventivo di una somma pari al valore della presunta tangente. Il procedimento, in fase di udienza preliminare è nelle mani del pubblico ministero Alfredo Robledo, che lo scorso marzo ha già ottenuto le prime condanne a livello europeo per corruzione internazionale nell' ambito della vicenda Oil for Food, il programma delle Nazioni unite utilizzato per comprare quote di greggio dall' Irak di Saddam Hussein, allora sotto embargo, in cambio di aiuti umanitari. Il sequestro preventivo è avvenuto nei confronti della Cogim spa, ritenuta responsabile per la legge 231, di non aver adottato modelli di gestione in grado di prevenirei reati dei suoi amministratori. Le indagini della Commissione d' inchiesta, costituita dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite per accertare illeciti durante lo svolgimento del programma Oil for food, e della procura di Milano hanno portato alla luce una serie di versamenti effettuati da Braghieri verso la società offshore Moxyco Ltd, riconducibile a Yakovlev, presso la Antigua Overseas Bank di Antigua nelle Antille Olandesi. Dalla Moxyco, poi, i soldi tornavano in Europa su appositi conti accesi in Svizzera, intestati allo stesso funzionario Onu e alla moglie Olga. Yakovlev, già arrestato a New York dopo aver confessato altri episodi di tangenti, lo scorso 23 marzo ha ammesso davanti al pm Robledo di aver aiutato Braghieri a vincere la gara d' appalto da 27 milioni per la fornitura di prefrabbricati, violando l' obbligo di imparzialità al quale era tenuto. Secondo la ricostruzione di Yakovlev, l' imprenditore italiano aveva poi suggerito di aggiungere sui moduli bancari da compilare il riferimento «your best friend» per riconoscere la provenienza del denaro. - WALTER GALBIATI EMILIO RANDACIO